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Il
7 Settembre del ’96 Tupac è a Las Vegas con Suge Knight per andare a
vedere l’incontro tra Mike Tyson e Bruce Seldon al MGM Grand. A dire il
vero Tupac non voleva andare a Las Vegas quella sera ma aveva promesso
a Suge che sarebbe andato con lui a quell’incontro. Parlando con la
fidanzata Kidada, Pac le dice di non andare con lui a vedere il match, ma di
raggiungerlo più tardi al club di Suge dove avrebbero tenuto una festa.
Nel
tardo pomeriggio Tupac e Kidada partono da Calabasas per raggiungere
l’Hotel di Suge, Luxor Hotel, Kidada incita Pac a indossare il suo solito
antiproiettili, ma Pac rifiuta affermando che avrebbe fatto troppo caldo con
quello addosso. Arrivati all’hotel Pac incontra Suge, passano un po’ di
tempo insieme e poi la sera si dirigono all’ MGM Grand per vedere
l’incontro. Suge sta ritardando facendo arrabbiare Tupac. Durante
l’incontro Tupac attira su di se più volte l’attenzione alzandosi in
piedi e gridando frasi come: “Avete visto Tyson, Che colpo gli ha dato,
L’avete visto tutti?, Noi siamo come Tyson, Sono uscito di galera e sto
creando un casino”. A fine incontro Tupac si reca nel backstage e
abbraccia Mike Tyson. Qualche minuto dopo Tupac e la crew della DeathRow,
nella quale era presente Tray, stavano per uscire dal MGM quando Tray indica
a Tupac Orlando Anderson, colui che gli rubò la collanina con lo stemma
della DeathRow, Tupac si diresse da Anderson e iniziò a picchiarlo, in
aiuto accorsero subito gli Outlawz e Suge assieme agli altri presenti, la
guardia del corpo di Tupac dovette intervenire due volte per separarlo da
Orlando, la lotta viene interrotta dalla sicurezza dell’hotel, e il tutto
viene registrato dalle telecamere di sicurezza. Orlando viene intrattenuto
per qualche minuto dagli agenti che lo rilasciano dopo il suo rifiuto a
voler sporgere denuncia. Tupac e Suge lasciano l’MGM alle 20:55 e si
dirigono verso l’Hotel. Il Bodyguard di Pac lo incita a indossare il
giubbotto antiproiettili ma Tupac rifiuta dicendo che tutto era ok e che non
gli serviva, e nella fretta dimentica anche la pistola. Davvero raramente
Tupac rifiutava di indossare il suo antiproiettili da dopo l’attentato a
N.Y..
All’Hotel
Pac incontra Kidada e gli racconta che ha avuto una lite con dei tizi e che
sarebbe stato meglio per lei rimanere in albergo e non seguirlo al club 662
di Suge.
Usciti
dall’albergo Pac si dirige verso il suo Hummer, dicendo a Suge che avrebbe
guidato lui, ma Suge lo convince ad andare con lui in quanto doveva
parlargli di alcune faccende, così Tupac entra nella BMW 750 nera di Suge,
a seguirli c’erano dieci macchine tra bodyguard e affiliati alla DeathRow,
nonché gli Outlawz. Sono le 22:55 quando le macchine partono per dirigersi
al 662. Suge e Tupac stavano ascoltando il CD Makaveli ad alto volume nella
macchina e per questo vengono fermati per qualche minuto dagli agenti di
L.V. che poi li lasciano andare senza problemi. Arrivati ad un semaforo
Tupac abbassa completamente il finestrino della BMW ed un fotografo riesce a
scattargli una foto sfruttando la loro pausa al rosso. Sono
le 23:15 quando Suge e Pac si fermano all’incrocio tra Flamingo Road e
Koval Lane di fronte all’Hotel Maxim per l’ennesimo semaforo rosso, due
ragazze distraggono i due, e Tupac si sporge dal tettuccio apribile per
scherzarci, una Cadillac bianca californiana ultimo modello con quattro
persone all’interno svolta e si ferma affianco alla BMW, due tizi escono e
sparano tredici colpi di pistola contro il lato di Pac, per poi sparire
verso sud di Koval Lane. Durante la sparatoria Tupac cerca di buttarsi sul
sedile posteriore ma Suge lo teneva cercando di abbassarlo, Suge è sfiorato
da una pallottola sulla fronte, Tupac è investito da quattro colpi.
Immediatamente Suge effettua una manovra a U, incomprensibile il perché
Suge non si sia diretto all’ospedale più vicino il Desert Spring Hospital,
e corre verso ovest per Las Vegas Boulevard dicendo a Pac di volerlo portare
all’ospedale, Tupac dice:”Mi porti all’ospedale? Ma sei tu quello
colpito in testa!”. Due agenti chiamano rinforzi, altri due seguono la BMW
di Suge. Ormai fermi nel traffico di Las Vegas Boulevard e con due ruote a
terra, gli agenti chiamano un ambulanza, la BMW era piena di sangue, Tupac
grida: ”Non riesco a respirare, non respiro” mentre viene messo su di
una barella e portato all’University Medical Center. Viene ricoverato
d’urgenza, Tupac continua a gridare:”Sto Morendo”, aveva un proiettile
nella mano destra che gli aveva provocato una frattura al dito, uno nella
coscia destra, uno nell’addome e uno nel torace nel polmone destro che gli
provocava una forte emorragia. Nel frattempo il sergente Kevin Manning viene
incaricato delle indagini. Vengono interrogate le guardie del corpo, ma
nessuno sa chi avesse sparato. L’unico testimone risulta Yafeu Fula,
Kadafy, che viaggiava nella macchina dietro di Pac, che affermava di essere
in grado di fare un ritratto dell’attentatore. Nel frattempo Tray al club
662 afferma che a sparare era stato lo zio di Orlando Anderson, Keefee D.
Tupac
viene operato per la prima volta, per la rimozione delle pallottole e
l’arresto dell’emorragia. Due litri di sangue si erano versati
all’interno del petto. Le sue condizioni sono piuttosto instabili, e viene
più volte rianimato e operato per pulire il sangue che continuava a
versarsi. La polizia ritrova nella BMW un Motorola e un sigaro, nessuna
pistola e poi la mette sotto sequestro. La sera dell’8 Tupac viene operato
ancora alle 18:25 per circa un ora, gli viene rimosso il polmone destro e
viene riportato in camera verso le 19:45 e gli viene attaccata una macchina
per aiutarlo a respirare. Kidada è in camera con Tupac, a tratti cosciente
che dopo una piccola conversazione con la ragazza entra in coma. La polizia
è in uno stato confusionale e non sa come muoversi, arrestava e rilasciava
persone senza mai arrivare a delle conclusioni. Nel contempo vi era una
piccola guerra mafiosa tra Blood, che volevano vendicare Tupac, e Crips.
Alcuni tizi che probabilmente erano presenti nella Cadillac, secondo la
polizia, furono trovati morti.
Il
13 dopo operazioni di rianimazione a oltranza, con l’approvazione di Afeni
Shakur, i dottori smettono di provare a resuscitare Tupac, pronunciato morto
alle 16:03 dal dottore Lovett per fallita respirazione e arresto
cardio-polmonare. Afeni effettua l’identificazione alle 17 e il corpo di
Pac viene portato nell’ufficio del Coroner dove viene eseguita
l’autopsia. Non viene rilevata nessuna droga nel suo corpo ma una forte
dose di sedativi, il file non è mai stato reso pubblico dallo stato del
Nevada. Infine il 14 il corpo di Tupac viene cremato, Afeni sparge un po’
delle sue ceneri su una collina a Los Angeles e un po’ nel suo giardino e
invia un po’ del suo sangue alla Long Beach Genetics, e risulta un 99,97%
di affiliazione tra Afeni e Billy Garland. Il 15 viene effettuato un
funerale privato a Las Vegas e poi una cerimonia a Brooklynn.
I
sospetti della polizia cadono su Orlando Anderson, ma nessuna prova
concreta. Il caso è tuttora irrisolto.
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