Home

Outlawz

Biografia

Discografia

Videografia

Filmografia

Imagez

Lyricz

7 Day Theory

Tattoo

Personalità

Beefz

New York '94

Las Vegas '96

E-Mail

Tupac Amaru Shakur…le parole possono non bastare, o comunque possono non essere abbastanza utili per far capire al lettore lo spirito di 2Pac, assimilabile soltanto leggendo e studiando la sua lirica, comprendendone il significato profondo dei suoi testi, ispirati da povertà, miseria, violenza, paranoia, tristezza, amore, fede in Dio e una profonda paura della morte.

Certamente possiamo dire che 2Pac era un rapper, un attore, una attivista, un politico, un rivoluzionario, un leader nato, un simbolo, un profeta, un icona e potremmo continuare con altri sostantivi forse anche all’infinito.Ma in questa sezione del sito prenderò come soggetto la sua personalità artistica di rapper.

 

Sin dai tempi della scuola Tupac mostrò di avere qualità artistiche non indifferenti come scrittore di poesie e poemi, come ballerino e come attore. Ma allo stesso tempo la povertà lo affliggeva e un forte bisogno di denaro lo costrinse a vendere droga e a partecipare alla vita criminale affiliata alle gang mafiose. Certamente questa vita non gli piaceva, voleva aiutare economicamente la madre, una donna sola, e rendersi indipendente, ma non era affatto facile vivere nel ghetto dove, ovunque si posa il tuo sguardo vede solo violenza, povertà, miseria, droga e attività illegali e mafiose che portano dietro di loro morte e sangue. Una tristezza indescrivibile e una paura di non farcela ti affliggono l’anima e ti rendono di ghiaccio. Non era facile per Tupac crescere senza una figura paterna e con una madre che si fa di crack, non era facile per lui e non è facile per nessun bambino.

Così l’idea di unire una poesia ad un beat non si fece attendere, era una via di uscita, una via difficile, ma di certo una via per cambiare la sua vita, una via per uscire dal crimine, una via pulita per fare denaro…ed eccolo in 2Pacalypse Now, un album che racconta la sua storia, la vita che ogni ragazzo nero vive nel ghetto, una vita di miseria a contatto giorno dopo giorno con la violenza, con la paura, con la droga, con il conflitto con la polizia, con la prostituzione, con la morte con gli abusi sessuali ma anche con dei forti valori come l’amore per la famiglia, le forti amicizie che descrive in “If My Homie Calls”, la ricerca di un Dio che migliori le cose e che lo aiuti a passare un altro giorno, un altro inferno! Ed è proprio così che nascono canzoni come “Brenda’s Got A Baby” una ragazza tradita da un ragazzo di cui lei era innamorata, che abusa di lei e la abbandona incinta, una ragazzina sola contro il mondo che vive il terrore dell’aborto, del dolore e della vergogna; o liriche come “Trapped” e “Soulja’s Story” che accusano la polizia di razzismo e corruzione che costringono un giovane nero a scappare, a essere violento nel terrore di essere picchiato se non ucciso a volte senza motivo, possiamo ricordare Rodney King per questo. Così 2Pacalypse Now è una raccolta di storie tragiche, di una società devastata della quale a nessuno importa migliorare, una raccolta di violenza che Tupac esprime con rime veloci e intuitive che ti colpiscono e ti inducono a riflettere sulla realtà del mondo provocandoti rabbia se vivi nelle stesse condizioni o malinconia se solo puoi immaginarle. Testi complessi con liriche che variano tra il Funk e il Rap che cadono anche leggermente nello stile Old School.

2pac aveva solo 20 anni e il suo primo album è uno sfogo della sua rabbia e della voglia di emergere e perché no di poter cambiare le cose oltre che la sua vita.

Il suo secondo album “Strictly 4 My Niggaz” va platino in men che non si dica e 2Pac è ormai un simbolo nelle comunità Hip Hop e una stella affermata nel Gangsta-Rap. Questo suo secondo è già un passo più in alto, le tematiche diventano più efficaci e le metriche più elaborate che iniziano a sfociare nel suo vero e proprio stile lirico infuse sempre da un sentimentalismo nato dal malessere e da storie reali che affliggono le comunità nere, la lotte giornaliere e la miseria, ecco la bellissima “Keep Ya Head Up” nella quale Pac spezza una lancia in favore delle donne di colore e della vita difficile che devono vivere nel ghetto cercando di crescere i loro figli con poco e spesso da sole, e “Papa’z Song” dove si percepisce la tristezza nel suo animo per il fatto di non aver mai conosciuto suo padre e di aver trovato in spacciatori, gangster e magnacci delle figure maschili se non proprio paterne.

Nonostante la sua vita da rapper e attore ormai affermata 2Pac non riesce a star lontano dai guai con la legge a causa del suo carattere troppo impulsivo, infatti in lui vivevano due 2Pac, due personalità: una più impulsiva e rabbiosa che finiva in atti di violenza e di ira, sicuramente dovuta alla difficile vita vissuta nel ghetto; e l’altra più sentimentale, sensibile che lo faceva pensare e rattristare riguardo le ingiustizie che vedeva e viveva e per le quali nessuno muoveva dito per cambiarle.

È così che 2pac aggredisce un regista, spara a due poliziotti e scrive liriche aggressive di violenza e di mafia legate sempre ad un sentimentalismo che sfocia nell’amore per il prossimo, nell’amicizia e nella voglia di cambiare la società per migliorarla, assicurandosi che nessuno viva più ciò che lui ha vissuto, il tutto intrecciato ad un pessimismo e alla speranza, ecco come era Tupac fino al 30 Novembre, il giorno del suo attentato a Times Square. Un giorno che segna la sua storia, segna indelebilmente la sua vita, cambia il suo modo di vedere le cose, gli toglie la sua sicurezza, lo rende paranoico fino all’estremo e gli dona la sua massima liricità e maturità artistica.

 

1 2 3

©2007 2pacItalia